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Le bellezze nei dintorni di Bari… “ MOLFETTA ”

Molfetta

Molfetta 

È un comune di 60.430 abitanti della città metropolitana di Bari, in Puglia. La città sorge 25 km a nord-ovest di Bari, sulla costa del mare Adriatico.

Molfetta, che si affaccia sul Mar Adriatico, si trova, a 25 chilometri (distanza ferroviaria tra le stazioni centrali) a nord ovest di Bari, stretta tra Bisceglie a nord-ovest e Giovinazzo a sud-est, in posizione praticamente baricentrica rispetto all’andamento della costa adriatica della Puglia. Sorta anticamente sull’isoletta di Sant’Andrea, l’area urbanizzata ha un fronte mare di circa 3,5 chilometri a levante e altrettanti a ponente rispetto al nucleo antico e al porto.

Il territorio si estende verso l’entroterra murgiano e confina anche con il comune di Terlizzi, a sud.Dal punto di vista geomorfologico, esso è costituito dalle bancate calcaree del Cretaceo inferiore, piuttosto profondamente carsificate come dimostrato dal sito naturalistico-archeologico del Pulo e dalle profonde voragini carsiche in cui ci si imbatte molto spesso durante gli scavi per la realizzazione dei piani di fondazione dei nuovi edifici, concentrate in particolare lungo i margini delle lame che lo solcano in direzione mediamente perpendicolare alla costa.

Il territorio molfettese risulta abitato sin dalla Preistoria. A questa fase risalgono, infatti, gli insediamenti più antichi, necropoli e tracce di capanne, rinvenuti nell’area circostante alla città (fondo Azzollini e viciniori) e presso il sito archeologico-naturalistico del Pulo, dolina carsica “di crollo” a circa un chilometro e mezzo dal centro urbano.

L’origine della città vera e propria risale presumibilmente all’era romana. Alcuni ritrovamenti fanno pensare all’esistenza di un villaggio di pescatori già intorno al IV secolo a.C. Questa ipotesi sembra essere plausibile, dato che, per la sua posizione, il villaggio offriva un ottimo approdo per il commercio di Rubo (Ruvo di Puglia). La prima indicazione dell’esistenza di un villaggio tra Turenum (Trani) e Natiolum (Giovinazzo) è piuttosto tarda e si ritrova nellItinerarium Provinciarum Antonini Augusti, iniziato nel 217 d.C.. Questo luogo era denominato Respa, probabilmente un’erronea trascrizione del toponimo Melpha.

Di grande rilevanza storica, culturale ed economica dell’hinterland molfettese, sono state nel Medioevo e all’incirca fino al XVIII secolo le Torri di avvistamento disseminate nel territorio rurale di Molfetta e raggruppate lungo tre immaginarie direttrici che sono Molfetta-Bitonto, Molfetta-Terlizzi e Molfetta-Ruvo-Corato.

Uno dei motori dell’economia molfettese è, fin dalle origini, l’attività peschereccia, oggi in declino per le mutate condizioni socio-economiche. Per quanto attiene al settore primario, la città inoltre contava su un’industria attivamente sviluppata nei settori: agricolo, ortofrutticolo, oleario, della floricoltura, dei derivati degli olii al solfuro (olio di sansa), delle tegole in cotto. In via di trasformazione e sviluppo, sono, poi, i settori informatico e commerciale soprattutto verso i Paesi emergenti, mentre le industrie cantieristica, enologica, e delle paste alimentari, un tempo fiorenti, ora segnano il passo, vinte dalla concorrenza a livello nazionale. L’unico in grado di far fronte all’agguerrita concorrenza, nonostante la drastica riduzione degli uliveti a causa della costruzione della Zona ASI, è il settore oleario, con la presenza di due oleifici cooperativi e di vari impianti oggi ubicati quasi tutti nell’Area di Sviluppo Industriale. Divengono sempre meno, tuttavia, le produzioni di olio extravergine di oliva, retaggio di un passato ben più ricco, dato l’altissimo numero di antichi frantoi oleari presenti nel tessuto cittadino, anche in zone molto centrali della città, almeno fino a tutto il primo dopoguerra. Degna di nota è, poi, la produzione di olio biologico di altissima qualità (premiato a più riprese nelle manifestazioni a esso dedicato). Sempre maggiore importanza assume la floricoltura.

Tra la metà del XIX secolo e l’ultimo decennio del XX secolo la città è stata uno dei più importanti centri industriali e portuali della Puglia. L’attività del porto il cui sviluppo non si è limitato al settore ittico, bensì anche in quelli: cantieristico, commerciale e nautico da diporto. La pesca, polo storicamente trainante, nonostante le note difficoltà che ne hanno frenato negli ultimi anni la tenuta, ha sempre rappresentato uno degli assi primari dell’economia cittadina.

Oggi, le fonti di reddito della popolazione sono legate, oltre che all’agricoltura (oggi in fortissimo calo), anche al settore marittimo e industriale, nonché edile. Come già accennato, è in via di completamento, a pochi km dalla città in direzione Bisceglie, la zona industriale (trainanti, si sono rivelati i settori dell’abbigliamento, delle scarpe, metalmeccanico, alimentare, caseario). Nei primi mesi del 2008 è stato completato e aperto al pubblico uno dei più grandi centri commerciali italiani.

Altro settore sviluppato dell’economia molfettese è quello della speculazione edilizia. Pur in drammatico calo demografico (la città contava meno di 60.000 abitanti nel 2001) il centro pugliese ha dato slancio a un imponente piano edile teso all’edificazione di numerosi alloggi e aree residenziali sufficienti a ospitare una popolazione di 120.000 abitanti secondo le antiche previsioni del piano regolatore. Quantunque i risultati immediati siano piuttosto deludenti, si intravede l’esplosione della bolla speculativa che negli anni passati aveva fatto di Molfetta una delle città con i valori immobiliari più alti della Puglia.

Si spera che anche la recente e controversa apertura della “Città della Moda” (o Molfetta Outlet o, ancora, cosiddetto Fashion District) e il recentissimo lancio del Centro Commerciale Ipercoop-Mongolfiera possano contribuire a un incremento del prodotto cittadino lordo, senza peraltro penalizzare i commercianti del settore presenti con le loro aziende, spesso da anni, nel tessuto urbano.

Le sorti dell’economia molfettese sono oggi affidate all’incremento industriale sia per la possibilità di produrre nuova occupazione, sia per l’occasione di impiegare risorse umane e finanziarie presenti a diversi gradi sul territorio.

Dal 2009 Molfetta è sede di uno dei Parco divertimenti più importanti del sud Italia “Miragica Terra dei Giganti”.

Tratto da: “Wickipedia” – https://it.wikipedia.org/wiki/Molfetta

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