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Le bellezze nei dintorni di Bari… POLIGNANO A MARE

Polignano a Mare

Polignano a Mare

Volare nel blu dipinto di blu

A 35 km da Bari è adagiata una delle perle della Puglia, celebre nel mondo per via delle suggestive terrazze che danno direttamente sul mare. Ecco Polignano a Mare, località il cui centro storico fa tutt’uno con il mare, qui la costa è alta e quindi numerose case esibiscono una facciata a picco sul… blu dipinto di blu, come cantava Domenico Modugno. Non è una citazione casuale perché il grande e indimenticato cantautore, uno dei padri della canzone italiana, è nato proprio a Polignano a Mare. Una statua di bronzo alta tre metri, collocata sul lungomare del paese e realizzata dallo scultore argentino Hermann Mejer, ritrae il cantautore in una delle sue pose usuali, con le braccia aperte in atto di volare.

Spiaggia di Cala Porto, tuffarsi in un quadro

Dalle terrazze panoramiche in effetti è possibile volare direttamente nel mare cristallino, non è un caso che Polignano ospiti da qualche anno il Cliff Diving. Gara mondiale dei tuffi da grandi altezze che si svolge solitamente agli inizi di settembre. Il teatro scelto non poteva essere più suggestivo, perché i temerari tuffatori volano al cospetto di una delle spiagge più suggestive di Polignano e di tutto il barese: alla spiaggia Cala Porto in ciottoli bianchi si accede attraverso un ponte che corrispondeva all’antica Via Traiana. Difficile non restare ammaliati da uno degli scorci più pittoreschi del paese, senza contare che alcune delle terrazze panoramiche danno proprio su questa insenatura.

Grotta Palazzese, sala da ballo settecentesca

Le terrazze con panorami mozzafiato, le impressionanti cavità scolpite dal mare e gli scorci pittoreschi sono il marchio di fabbrica di Polignano a Mare. Uno spettacolo nello spettacolo lo dà Grotta Palazzese, superba cavità marina scolpita nella roccia calcarea. Accessibile via terra e via barca, alla fine del ‘700 Grotta Palazzese era una sala da ballo in cui si riuniva l’alta società di Polignano. Ancora oggi si può ammirare un’ampia sala semicircolare incorniciata da una spiaggetta. Da qui una stretta scalinata conduce a uno dei ristoranti più lussuosi della cittadina. A un tiro di schioppo da Grotta Palazzese, a ridosso della caletta Grottone, è possibile esplorare un’altra graziosa cavità marina, quasi in corrispondenza del tratto di lungomare in cui si erge il monumento a Domenico Modugno.

Arco della Porta e Torrioni Normanni

Le cavità scolpite dal mare fanno il paio con Pino Pascali, noto scultore cui Polignano a Mare ha dato i natali. Il Palazzo Pino Pascali, nell’ex Mattatoio Comunale, ospita il Museo d’Arte Contemporanea dedicato all’artista internazionale e ritenuto uno dei pionieri dell’arte povera e della bodyart. Pittoresco è peraltro l’intero centro storico, con l’intrico di viuzze e le casupole dai colori pastello.

Attraverso l’Arco della Porta, che un tempo costituiva l’unica via d’accesso al paese, si entra nella Piazza dell’Orologio e in uno dei centri storici più belli e curati della Puglia. Tracce arabe e bizantine si mescolano a ruderi normanni, a cominciare da i resti dei quattro torrioni che un tempo erano posti a difesa dell’abitato.

Chiesa Matrice e San Vito.

Il borgo antico ruota attorno alla Chiesa matrice di Santa Maria Assunta, fatta costruire sui resti di un tempio pagano alla fine del ‘300. Un massiccio campanile di 23 metri domina la facciata che esibisce un portale realizzato in stile tardorinascimentale. Le navate custodiscono opere d’arte di pregio, tra cui si segnalano le statue in pietra calcarea a firma dello scultore rinascimentale Stefano da Putignano e il presepe in pietra, oggi monumento nazionale.

Il Cappellone di San Vito conserva le reliquie del santo patrono di Polignano a Mare. A 2 km dalla chiesa e dal centro storico è adagiata la frazione di San Vito, località balneare che richiama innumerevoli turisti e che non a caso si è prestata come location per svariati film. Chi percorra il lungomare di San Vito e acceda a questa località balneare sarà ammaliato dall’abbazia benedettina innalzata nel X secolo.

Cala Paura e lo Scoglio dell’Eremita

Nel tratto compreso tra San Vito e Polignano, il lungomare è scandito da una serie di spiagge e calette, quali ciottolose e quali sabbiose. Irrinunciabile è Cala Paura, collocata alle porte della città e composta da un paio di insenature divise da un molo per l’attracco delle barche. Ogni bagnante trova qui la sua dimensione ideale perché è possibile stendersi sulla sabbia, passeggiare sui ciottoli oppure tuffarsi dal molo o dalle falesie per ammirare il fondale, il tutto in poche centinaia di metri. La cornice è pittoresca anche per via delle barchette dai colori vivaci che punteggiano le calette.

A poche decine di metri dalla costa (in corrispondenza della periferia meridionale della città) si erge lo Scoglio dell’Eremita o isolotto di San Paolo, formazione rocciosa che è zona di protezione speciale in quanto vi nidifica il gabbiano corso. Leggenda vuole che un monaco basiliano, pare di ritorno dalla Terra Santa, vi trascorse vita contemplativa intorno all’XI secolo.

Ponte dei Lapilli e Cala Fetente

Sempre lungo la strada che dal borgo antico porta alla frazione di San Vito, è adagiata Ponte dei Lapilli, una delle spiagge ciottolose più caratteristiche di Polignano a Mare e dell’intero Adriatico. Facilmente accessibile e completamente libera, è raccolta dentro due costoni rocciosi. Il mare è quello polignanese, su cui sventola da anni la Bandiera Blu, mentre i colori cambiano continuamente per giochi di luce creati dai ciottoli. Chi è alla ricerca di un posto in cui sorseggiare drinks vista mare vada a Cala Fetente, rinomata spiaggia situata a 2km da San Vito.

Di sera il centro storico è animato da una serie di iniziative musicali e culturali, la più famosa delle quali è il Libro Possibile, che a settembre riunisce un centinaio di scrittori italiani. Gli amanti della buona tavola avranno modo di scegliere fra quelli che sono unanimamente considerati tra i migliori ristoranti di pesce della Puglia.

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